Architettura Romanica in Italia: caratteri generali e opere


L’architettura romanica in Italia copre un periodo di produzione architettonica più ampio di altri paesi europei, dai precoci esempi negli ultimi decenni dell’XI secolo fino, in alcune regioni, a tutto il XIII secolo.

Il panorama artistico è molto variegato, con “romanici” regionali con caratteristiche proprie, sia per quanto riguarda le tipologie costruttive sia i materiali utilizzati. Grande varietà è data anche dai molteplici materiali utilizzati, che dipendevano fortemente dalla disponibilità locale, dato che le importazioni erano molto costose.

LOMBARDIA

BASILICA SANT’AMBROGIO, Milano – Ha una pianta basilicale a tre navate, con crociere quadrate costolonate. Rapporto di 1.2 tra le navatelle e la navata centrale. I pilastri a fascio sono di due tipi, alternati. In ogni campata quadrata della navata maggiore affacciano due matronei su altrettante arcate sottostanti. Gli archi trasversi dei matronei scaricano la spinta sui muti perimetrali, dotati di contrafforti esterni. La cupola ottagona fu rifatta dopo il crollo della terza campata. La facciata è a capanna con arcate al piano terra e archi decrescenti al piano superiore. Il quadriportico esterno costituisce un recupero dell’impianto paleocristiano.

Basilica Sant'Ambrogio, Milano   Basilica Sant'Ambrogio, Milano

BASILICA SAN MICHELE, Pavia – Ha una pianta più tozza e con transetto. Ricorda Sant’Ambrogio a Milano per l’uso di pilastri cruciformi alternati e per la presenza di volte (a crociera nelle navate, a botte nel transetto), di matronei e della cupola ottagona. Tuttavia lo spazio è più slanciato ed il coro fortemente rialzato. La facciata, priva di portico, appare particolarmente monumentale: tripartita da pilastri a fascio, accoglie nella parte superiore a capanna una fila di loggiati inclinati (archi su colonnine).

Basilica San Michele, Pavia   Basilica San Michele, Pavia

VENETO

BASILICA SAN MARCO, Venezia – Per la sua ricostruzione furono appositamente chiamati architetti bizantini a guidare le maestranze locali. La chiesa, a croce greca con cinque cupole, ha come modello i SS. Apostoli a Costantinopoli di epoca giustinianea. Le navate, tre per braccio, sono divise da colonnati che confluiscono verso i massicci pilastri che sostengono le cupole; essi non sono realizzati come blocco unico di muratura ma articolati a loro volta con quattro pilastri e una cupoletta.

Basilica San Marco, Venezia   Basilica San Marco, Venezia

TOSCANA

DUOMO DI PISA – Pianta a cinque navate con matronei. Sembra riallacciarsi ad esempi orientali originati dall’accostamento di quattro basiliche ad un martyrium centrale (esempio San Giovanni ad Efeso). Nel duomo di Pisa il nucleo centrale, coperto da una cupola ogivale su pianta ellittica, è delimitato dai due archi trasversali e dai ponti che permettono il passaggio tra i matronei del presbiterio e quelli delle navate. Il tipo di facciata, che ebbe tanto successo, riprende il motivo delle arcate cieche dei fianchi della chiesa (mettendole su colonne) e ha sopra quattro ordini di gallerie ad archetti che seguono la variazione di larghezza e la linea di pendenza della copertura.

Duomo di Pisa   Duomo di Pisa

BASILICA SAN MINIATO AL MONTE, Firenze – Ha una pianta basilicale a tre navate (la larghezza della centrale è doppia rispetto a quelle laterali) con colonne alternate (ogni due) a pilastri cruciformi. La copertura è lignea e il presbiterio è rialzato su cripta. L’abside, rivestita da arcate cieche su colonne, è legata alla navata maggiore da una trabeazione continua. In facciata, le cinque arcate su colonne sono sormontate da una trabeazione, su cui è impostato il corpo più stretto della navata maggiore, scandito da quattro lesene con al centro una finestra a timpano.

Basilica San Miniato al Monte, Firenze   Basilica San Miniato al Monte, Firenze

BATTISTERO DI SAN GIOVANNI, Firenze – A pianta ottagona con quattro ingressi. Il tetto e la lanterna sono del secolo successivo e nel 1202 si sostituisce l’abside semicircolare con una rettangolare. La copertura è a cupola ogivale a spicchi. Le pareti interne sono tripartite da colonne in basso e da lesene in alto, tra cui si aprono delle false bifore. All’esterno presenta in basso lesene trabeate e in alto colonne con archi che racchiudono alternativamente finestre a timpano e a ghiera. Il piano superiore, su cui poggia il tetto a cuspide, si trova leggermente più arretrato.

Battistero San Giovanni, Firenze   Battistero San Giovanni, Firenze

LAZIO

BASILICA SANTA MARIA IN TRASTEVERE, Roma - Pianta a tre navate con soffitto ligneo. Presenta colonne ioniche architravate e un ordine superiore di lesene tra le quali si aprono le finestre. Sulla sommità del campanile romanico, si vede un mosaico raffigurante la Madonna col Bambino, in una nicchia.

Basilica Santa Maria in Trastevere, Roma   Basilica Santa Maria in Trastevere, Roma

ABBAZIA DI MONTECASSINO – Pianta basilicale completa di atrio, con transetto non sporgente la cui copertura è rialzata all’altezza della navata maggiore.

Abbazia di Montecassino   Abbazia di Montecassino

PUGLIA

BASILICA SAN NICOLA, Bari – Pianta a tre navate slanciate, tre absidi non denunciate all’esterno della parete muraria e un transetto su cripta. L’alzato è a tre livelli: colonne e pilastri; matronei; finestre. La copertura della navata centrale è a tetto. Nella facciata, le due torri laterali hanno un carattere normanno.

Basilica San Nicola, Bari   Basilica San Nicola, Bari

DUOMO DI TRANI – Rispetto alla basilica di San Nicola, denuncia all’esterno le tre absidi ed ha ingresso ad una quota superiore. La cripta investe tutta la lunghezza della chiesa. L’alzato è a tre livelli: gli archi della navata maggiore poggiano su colonne binate, in corrispondenza dei matronei a triforio, sormontati da finestre.

Duomo di Trani   Duomo di Trani

SICILIA

DUOMO DI CEFALU’ – In questo edificio vi è l’influenza di più culture. Nelle due torri ai lati della facciata e nell’impianto presbiteriale (con lunga abside centrale alta quanto il transetto e scandita all’esterno da colonnine binate ed archetti pensili) può essere considerata opera normanna. Il corpo è però di tipo basilicale e la decorazione ad archi intrecciato e l’uso di archi acuti di tipo orientale.

Duomo di Cefalù   Duomo di Cefalù

DUOMO DI MONREALE – Stesso schema planimetrico del duomo di Cefalù, con torri in facciata e altro presbiterio. La chiesa ha un corpo basilicale realizzato con archi acuti e sulle tre alte absidi del presbiterio è presente l’uso della bicromia e la decorazione ad archi intrecciati, motivi decisamente orientali.

Duomo di Monreale   Duomo di Monreale

FONTI:
- Lineamenti di Storia dell’Architettura, Sovera.
- Immagini e foto tratte da internet.


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