Architettura Gotica (XII-XV sec.): caratteri generali


Il termine “gotico” non indica una qualche provenienza di quest’arte dai Goti. Il termine fu coniato soprattutto dalla critica rinascimentale che trovava barbarica, gotica, quella “maladizione di tabernacoli” esplosa oltralpe.

Architettura Gotica

Il gotico è la forma più evoluta raggiunta dall’arte medievale, arte che è caratterizzata soprattutto da due tratti distintivi:
– il primo è la tendenza all’universale (ancora più del romanico, il gotico delle grandi cattedrali ha costituito una lingua universale parlata da tutta la cristianità dell’Occidente);
– il secondo è la razionalità (il monumentale gotico non è segno di astrazione, nè di fuga dalla realtà, nè indice di qualche decadenza, e la stessa logica costruttiva è talmente determinata dalla realtà tecnica, dai materiali e dalla mano d’opera, che l’interdipendenza di forme e contenuti è assicurata nella maniera più concreta.

Non si può stabilire una data precisa dell’inizio del gotico. Allo stesso modo non è possibile determinare la data ufficiale di morte del fenomeno. Possiamo comunque dire che l’inizio della sua rapida affermazione corrisponde alla metà del XII secolo e che la sua diffusione perdura per tutto il Medioevo.

E’ più facile, invece, stabilire una sua mappa grossolana, che è quella dell’area culturale e religiosa dove operò il Cristianesimo di rito romano. Si tratta grossomodo dell’Europa Occidentale.

Il fenomeno gotico si sviluppa nel contesto della stabilizzazione della politica europea e della creazione dei grandi stati nazionali. Il periodo in questione è caratterizzato da alcuni importanti fatti storici:
– l’affermazione del Sacro Romano Impero;
– l’interpenetrazione territoriale e politica tra Francia ed Inghilterra;
– la nascita delle repubbliche italiane;
– lo sviluppo del sistema bancario;
– la formazione degli ordini religiosi e militari.

CARATTERI DELL’ARCHITETTURA GOTICA

Una costruzione gotica tradizionale presenta almeno tre elementi inconfondibili: l’arco ogivale, l’arco rampante ed uno spiccato verticalismo.

E’ necessario sottolineare che queste ed altre caratteristiche del gotico esistevano già, talora chiaramente, a volte in embrione, Possiamo quindi intendere l’architettura gotica come conclusione di una serie di esperienze e come soluzione di problemi lasciati aperti nel romanico.

L’ogiva (arco acuto) non è nata con il gotico, ma è orientale e di parecchi secoli prima. L’arco ogivale presenta una serie di vantaggi rispetto all’arco a tutto sesto:
– fondamentale è il fatto che la risultante delle spinte generate dal peso proprio e dai carichi gravanti su di esso, cade molto più vicino alla base del piedritto di quanto non cada la risultante di un arco tradizionale; ciò fa si che una costruzione gotica possa fare a meno di massicci contrafforti.
– un secondo vantaggio è la possibilità di coprire con una volta a crociera qualunque pianta. Come si ricorderà, la crociera pregotica è l’incrocio di due volte a botte; geometricamente è quindi delimitata da quattro archi a tutto sesto perfettamente identici, uniti diagonalmente da due archi ellittici incrociati aventi la stessa altezza di quelle laterali. L’incrocio di due volte a botte di differente diametro, quindi la copertura di una pianta non quadrata, non avrebbe reso possibile alcuna crociera. Con l’introduzione dell’ogiva questo problema veniva risolto.

Si deve aggiungere un altro particolare, cioè la presenza della nervatura o costolone, anch’esso derivato da esperienze romaniche. La nervatura segue il disegno degli archi, tanto di quelli esterni quanto di quelli diagonali. E’ lo scheletro, l’ossatura di una crociera, non più monolitica, e quindi scarica le sue spinte incanalandole entro queste linee di forza che giungono quasi sempre a terra.

Anche gli archi rampanti hanno origine precedentemente. Essi nascono dalla necessità di controbilanciare le spinte di una navata centrale molto alta e di ricondurle verso i contrafforti della altre navate.

Gli ampi studi condotti nell’800 da Viollet Le Duc hanno fatto concludere che il sistema costruttivo gotico è un vero impianto costituito da scheletro portante e da tamponamenti, corrispondente alla moderna tecnica del cemento armato. Alla luce di questa considerazione diventa chiaro il processo di progressivo svuotamento delle pareti operato dal XII secolo in poi.

La progressiva perdita di funzione portante ebbe due conseguenze: la crescita smisurata della superficie finestrata e la costituzione del muro spesso, cioè lo svuotamento della cassetta. I vantaggi derivati da questa tecnica sono molteplici e vanno dalla maggiore leggerezza alla maggiore solidità.

A partire dall’arco ogivale che generava un nuovo rapporto tra larghezza ed altezza, è evidente come l’architettura gotica si sviluppasse molto in senso verticale, ma è altrettanto chiaro come questo verticalismo non dipendesse da una scelta precostituita ma dall’insieme delle innovazioni costruttive. E’ ovvio però che la ricerca del sempre più grandioso, derivata da rivalità di città e comuni, in epoca gotica significò ricerca del sempre più alto.

> Architettura Gotica in Francia

> Architettura Gotica in Italia

> Architettura Gotica in Spagna

FONTI:
- Lineamenti di Storia dell’Architettura, Sovera.
- Immagini e foto tratte da internet.


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